LA REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA E LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI RUOLI – MESSAGGIO INPS N. 4844 DEL 28 DICEMBRE 2018

LA REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA E LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI RUOLI – MESSAGGIO INPS N. 4844 DEL 28 DICEMBRE 2018

L’Inps si è nuovamente pronunciata sulle modalità di rilascio del DURC in presenza di istanze di rottamazione e sull’eventuale annullamento del predetto documento rilasciato come “regolare” in caso di omesso o carente versamento degli importi dovuti sulla base dei rispettivi piani rateali.

In particolare, con il messaggio n. 4844 del 28 dicembre 2018, l’Istituto ha illustrato i diversi provvedimenti, ad iniziare dal decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, sino ad arrivare al decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, che hanno prima introdotto e poi riproposto con alcune modifiche l’istituto della “rottamazione” delle cartelle (definizione agevolata).

E’ stato ricordato che, sulla base dell’ultimo intervento legislativo, il ritardo nel pagamento delle rate riferite alla rottamazione fino ad un massimo di cinque giorni rispetto alla relativa scadenza non determina l’applicazione delle sanzioni né tantomeno la decadenza della definizione agevolata.

Inoltre, con riferimento agli effetti dell’omesso o carente versamento delle rate previste dai singoli provvedimenti sulla validità dei DURC rilasciati con esito di regolarità, l’Istituto ha rilevato che, secondo l’articolo 54, comma 2 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate previste dal piano di dilazione delle somme dovute, i DURC on line, rilasciati in seguito alla presentazione dell’istanza di rottamazione come “regolari”, dovranno essere annullati dagli Enti preposti alla verifica.

Per quanto concerne i contribuenti che avevano aderito alla prima definizione agevolata del 2016, il versamento omesso, insufficiente o tardivo delle rate del piano di definizione ha determinato la decadenza dal beneficio e conseguentemente l’annullamento del DURC rilasciato sulla base della presentazione dell’istanza di rottamazione, salva l’ipotesi in cui i carichi oggetto della prima istanza decaduta per le motivazioni su menzionate vengano inclusi nella nuova istanza presentata a norma dell’articolo 3 del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119.

Per ultimo, l’Istituto segnala che, relativamente ai contribuenti che abbiano presentato domanda di rottamazione-bis, gli Enti dovranno verificare la sussistenza della condizione di regolare versamento delle rate alle rispettive scadenze e, in caso di irregolarità, accertare che le rate di luglio, settembre e ottobre 2018 siano state versate entro la data del 7 dicembre 2018 (remissione nei termini prevista dalla legge), poiché in mancanza, la verifica dovrà concludersi con l’attestazione di irregolarità contributiva.

Pertanto, in quest’ultima ipotesi, i DURC rilasciati come “regolari” dovranno essere oggetto di annullamento.

Dott. Massimo Sperduti

Commercialista - Revisore contabile

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