La dichiarazione dei redditi 2014

Righi da E8 a E12 - Altre spese

Gli oneri che danno diritto ad una detrazione d'im

Righi da E8 a E12 - Altre spese: indicare le spese contraddistinte dai codici da 8 a 35 e 99, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento e le spese contraddistinte dai codici 41 e 42, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 24 per cento.

Per indicare più di cinque codici, occorre compilare un ulteriore modulo, secondo le istruzioni fornite nel paragrafo “Modelli aggiuntivi”, parte II, capitolo 7.

Indicare:

- nella colonna 1 il codice che identifica la spesa;

 

- nella colonna 2 la spesa sostenuta.

Rigo E1 - Spese sanitarie

Gli oneri che danno diritto ad una detrazione d'im

Rigo E1 - Spese sanitarie

Colonna 2: indicare l’intero importo delle spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico.

Chi presta l’assistenza fiscale calcolerà la detrazione del 19 per cento solo sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro. Per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.

In Appendice alle istruzioni del modello 730/2014, alla voce “Spese sanitarie”, è riportato un elenco delle spese che danno diritto alla detrazione, insieme ad alcune informazioni sulla documentazione da conservare e sulle spese sostenute all’estero. Se una parte delle spese sanitarie riguarda patologie esenti per le quali la detrazione non trovi capienza nell’imposta dovuta, l’importo va indicato nella colonna 1 di questo rigo (v. le istruzioni della colonna 1).

L’importo da indicare nel rigo E1, colonna 2, deve comprendere le spese sanitarie indicate nelle annotazioni del CUD con il codice 1 o alla voce “Importo delle spese mediche inferiore alla franchigia”.

Colonna 1: indicare le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica.

Si tratta di alcune malattie e condizioni patologiche per le quali il servizio sanitario nazionale ha riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie. Per un elenco completo si può consultare la banca dati del Ministero della Salute disponibile sul sito www.salute.gov.it.

 

Le spese indicate in questa colonna non possono essere comprese tra quelle indicate in colonna 2 (v. istruzioni di colonna 2). L’agevolazione consiste nella possibilità di non perdere la parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta dovuta. L’eccedenza verrà indicata da chi presta l’assistenza fiscale nello spazio riservato ai messaggi del prospetto di liquidazione, mod. 730/3, per consentire al familiare che ha sostenuto le spese per patologie esenti di fruire della restante quota di detrazione (v. le istruzioni del rigo E2).

Nel Rigo E1, colonna 2, vanno indicate le spese sanitarie sostenute, tra le quali:

  • prestazioni chirurgiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche (visite specialistiche);
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie (in questo caso, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, è necessario conservare anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria, abilitati, sulla base di specifiche disposizioni, a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questa ipotesi, qualora la fattura o la ricevuta non siano state rilasciate direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. In alternativa alla prescrizione medica, il contribuente potrà rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore, (da conservare unitamente alle predette fatture o ricevute e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate), per attestare la necessità, per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per le quali è stata acquistata la protesi);
  • prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
  • ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto. Si ricorda che le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dai disabili, indipendentemente dalla circostanza che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento, devono essere indicate nel rigo E25;
  • acquisto di medicinali (è necessario conservare gli scontrini fiscali contenenti le indicazioni circa la natura e la quantità dei medicinali acquistati, il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale del destinatario dei medicinali, il cosiddetto scontrino parlante);
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna);
  • spese relative al trapianto di organi;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • spese di assistenza specifica sostenute per le seguenti finalità:
  1. assistenza infermieristica e riabilitativa (per es. fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  2. prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  3. prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  4. prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  5. prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Si rammenta che le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia, con esclusione di quelle relative al trasferimento e al soggiorno all’estero sia pure per motivi di salute, le quali non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono spese sanitarie.Anche per le spese mediche sostenute all’estero deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione debitamente quietanzata. Qualora la documentazione sia in lingua originale, va corredata da una traduzione in italiano; in particolare, se la documentazione è redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e da lui sottoscritta; diversamente, la predetta documentazione va corredata da una traduzione giurata.

Nel Rigo E1, colonna 1, vanno indicate le spese sanitarie relative a patologie esenti, tra le quali:

ACROMEGALIA E GIGANTISMO;

AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO;

MALATTIE CARDIACHE E DEL CIRCOLO POLMONARE;

MALATTIE CEREBROVASCOLARI;

ANEMIA EMOLITICA ACQUISITA DA AUTOIMMUNIZZAZIONE;

ANORESSIA NERVOSA, BULIMIA;

ARTRITE REUMATOIDE;

ASMA;

CIRROSI EPATICA, CIRROSI BILIARE;

COLITE ULCEROSA E MALATTIA DI CROHN;

DIABETE INSIPIDO;

DIABETE MELLITO;

DIPENDENZA DA SOSTANZE STUPEFACENTI, PSICOTROPE E DA ALCOOL;

EPATITE CRONICA (ATTIVA) e altre malattie indicate nel D.M. 28 maggio 1999, n. 329 e nel D.M. 18 maggio 2001, n. 279.

Per consultare l’elenco completo di tali patologie clicca qui

 

Rigo E3 - Spese sanitarie per disabili

Gli oneri che danno diritto ad una detrazione d'im

Rigo E3 - Spese sanitarie per disabili: indicare l’importo delle spese sanitarie sostenute per disabili e, in particolare:

Ø per i mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento;

Ø per i sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione.

Per queste spese la detrazione del 19 per cento spetta sull’intero importo.

Sono disabili coloro che, avendo una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che causa difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione, e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica (istituita ai sensi dell’art. 4 della L. n. 104 del 1992), o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.

I grandi invalidi di guerra (art. 14 del T.U. n. 915 del 1978) e le persone a essi equiparate sono considerati disabili e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari della Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della L. n. 104 del 1992. In questo caso è sufficiente la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti quando sono stati concessi i benefici pensionistici.

I disabili possono attestare le loro condizioni personali anche con un’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto notorio, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore).

Altre informazioni sono riportate in Appendice delle istruzioni al modello 730/14 alla voce “Spese sanitarie per disabili”.

 

L’importo da indicare nel rigo E3 deve comprendere le spese indicate con il codice 3 nelle annotazioni del CUD.

Rigo E2 - Spese sanitarie per familiari non a carico

Gli oneri che danno diritto ad una detrazione d'im

Rigo E2 - Spese sanitarie per familiari non a carico: indicare l’importo della spesa sanitaria sostenuta nell’interesse del familiare non fiscalmente a carico affetto da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.

La parte di detrazioni che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è desumibile dalle annotazioni del mod. 730-3 o dal quadro RN del Modello UNICO di quest’ultimo.

L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare 6.197,48 euro.

 

La detrazione che spetta sulla somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 sarà calcolata da chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto) solo sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro.

Al riguardo è consultabile la Circolare del 14 giugno 2001 n. 55 dell'Agenzia delle Entrate, punto 1.2.11.

Rigo E4 - Spese veicoli per disabili

Gli oneri che danno diritto ad una detrazione d'im

Rigo E4 - Spese veicoli per disabili: indicare le spese sostenute per l’acquisto:

Ø di motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti alle capacità motorie dei disabili;

Ø di autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni.

La detrazione, nel limite di spesa di 18.075,99 euro, spetta con riferimento a un solo veicolo (auto o moto), a patto che sia utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del disabile.

La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, a meno che il veicolo non sia stato cancellato dal pubblico registro automobilistico.

Se il veicolo è stato rubato e non ritrovato, dal limite di 18.075,99 euro va detratto l’eventuale rimborso dell’assicurazione.

In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza tra l’imposta che sarebbe stata determinata in assenza dell’agevolazione e quella agevolata, a meno che la cessione non sia avvenuta in seguito a un mutamento dell’handicap che comporta per il disabile la necessità di acquistare un altro veicolo sul quale effettuare nuovi e diversi adattamenti.

La detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo: in questo caso indicare nel rigo E4 l’intero importo della spesa sostenuta e, nell’apposita casella, il numero 1 per segnalare che si vuol fruire della prima rata.

Se, invece, la spesa è stata sostenuta nel 2010, nel 2011 o nel 2012 e nella relativa dichiarazione si è scelto di ripartire la detrazione in quattro rate annuali di pari importo, indicare:

Ø l’intero importo della spesa (identico a quello indicato nel Mod. 730 relativo agli anni 2010, 2011 o 2012);

Ø il numero della rata che si utilizza per il 2013 (4, 3 o 2) nell’apposita casella.

La detrazione spetta anche per le spese di riparazione che non rientrano nell’ordinaria manutenzione, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (come, ad esempio, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante). Queste spese devono essere sostenute entro quattro anni dall’acquisto e concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo consentito di euro 18.075,99.

Se vengono compilati due righi E4, uno per l’acquisto dell’autoveicolo e l’altro per la manutenzione straordinaria la detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali solo per l’acquisto e non per la manutenzione straordinaria.

Altre informazioni sono riportate in Appendice delle istruzioni al modello 730/14 alla voce “Spese sanitarie per disabili”.

 

L’importo da indicare nel rigo E4 deve comprendere le spese indicate con il codice 4 nelle annotazioni del CUD.

 

 

Modulistica utile