Dott. Massimo Sperduti - Le recenti modifiche all’articolo 80 del codice dei contratti pubblici

LE RECENTI MODIFICHE ALL’ARTICOLO 80 DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

Il nuovo quinto periodo del comma 4 dell’articolo 80 del d.lgs. n. 50 del 2016, così come novato dall’articolo 1 del decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, prevede che “un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati. Il presente comma non si applica quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, ovvero quando il debito tributario o previdenziale sia comunque integralmente estinto, purchè l’estinzione, il pagamento o l’impegno si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande.”

Tale disposizione introduce un ulteriore elemento di valutazione circa l’affidabilità del concorrente in favore delle stazioni appaltanti, le quali essendo a conoscenza dell’inadempimento contributivo e/o tributario, adeguatamente dimostrato, potranno, e non dovranno, escludere il predetto concorrente dalla procedura di gara all’esito di un procedimento di contraddittorio in cui l’operatore economico potrà dimostrare di essersi impegnato in modo vincolante al pieno soddisfacimento delle pretese erariali e contributive ovvero di aver ottemperato ai predetti obblighi avendo estinto integralmente il debito.

La norma, correttamente, richiede che tali comportamenti siano comunque stati adottati e/o perfezionati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura di gara.

La disposizione, così come formulata, in combinazione con la restante parte del comma 4) crea un vuoto normativo con riferimento alle violazioni tributarie definitivamente accertate di valore inferiore ad € 5.000,00 (art. 48-bis, commi 1 e 2bis del d.P.R. n. 602 del 1973), in quanto per le violazioni definitive di importo superiore alla predetta soglia la legge dispone l’esclusione automatica.

In via interpretativa, tali inadempimenti, ancorchè definitivamente accertati, potrebbero essere trattati alla stessa stregua delle violazioni non definitivamente accertate, sottoposte, in forza della norma in commento, alla valutazione della stazione appaltante ai fini di un’eventuale esclusione dalla procedura di gara.

Sulla base di quanto esposto, la disposizione in oggetto affianca all’esclusione obbligatoria ed automatica, prevista dalla prima parte del comma 4 dell’articolo 80, il potere discrezionale della stazione appaltante di escludere l’operatore economico all’esito di un procedimento di valutazione dell’incidenza delle irregolarità fiscali e contributive non definitivamente accertate rispetto all’oggetto e al valore della gara di cui abbia avuto conoscenza.

In questa ipotesi, le motivazioni del provvedimento di esclusione, frutto dell’esercizio del potere discrezionale, dovranno essere rispettose dei principi di trasparenza, imparzialità, buon andamento, proporzionalità e ragionevolezza.

Preme evidenziare che, contrariamente a quanto sostenuto da alcuna dottrina[1], la norma in commento, che si ricorda non stabilisce una causa di esclusione automatica bensì basata sulla valutazione discrezionale della stazione appaltante adeguatamente motivata, è totalmente rispettosa della direttiva 2014/24/UE, la quale all’art. 57, paragrafo 2, comma 2, dopo aver previsto l’esclusione automatica per le violazioni tributarie e contributive accertate in via amministrativa o giudiziale con effetto vincolante e definitivo, stabilisce che “[…] le amministrazioni aggiudicatrici possono escludere o possono essere obbligate dagli Stati membri a escludere dalla partecipazione a una procedura d’appalto un operatore economico se l’amministrazione aggiudicatrice può dimostrare con qualunque mezzo adeguato che l’operatore economico non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento di imposte o contributi previdenziali”.

Inoltre, il comma terzo esclude l’applicazione delle citate disposizioni “quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe.”


Dott. Massimo Sperduti

Commercialista

 

Revisore Contabile

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[1] Al riguardo, si legga quanto sostenuto da Infranca G., Semeraro P., “Difetto di recepimento della normativa europea nello Sblocca cantieri”, in EUTEKNE, 6 maggio 2019, https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_728388_difetto_di_recepimento_della_normativa_europea_nello_sblocca_cantieri.aspx

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