Dott. Massimo Sperduti - IL TRATTAMENTO TRIBUTARIO DEI COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

IL TRATTAMENTO TRIBUTARIO DEI COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

I rimborsi forfetari di spesa, le indennità di trasferta, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche e che sia riconosciuto dai predetti enti (Coni, federazioni sportive nazionali, Unire ed enti di promozione sportiva), nonché i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa aventi ad oggetto prestazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettati ad una specifica disciplina tributaria.

In merito, per i predetti emolumenti di importo non superiore ad € 7.500,00, complessivamente percepiti nel periodo di imposta (quindi, anche con riferimento a più committenti o a più prestazioni), vige il regime di esenzione dall’imposizione fiscale diretta e, pertanto, tali somme non concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Per importi superiori alla citata soglia e sino ad € 28.158,28, troverà applicazione la ritenuta a titolo di imposta con aliquota al 23%; peraltro, si ricorda che sino al predetto limite, qualora il collaboratore non abbia conseguito altri redditi, non ha alcun obbligo di redigere e di presentare la dichiarazione dei redditi e che la parte assoggettata a ritenuta a titolo d’imposta concorrerà alla formazione del reddito complessivo ai soli fini della determinazione delle aliquote per scaglioni di reddito.

Sugli emolumenti superiori all’ultimo limite su menzionato, troverà, invece, applicazione la ritenuta a titolo d’acconto, sempre nella misura del 23%.

Per ultimo, si rammenta che, qualora le prestazioni siano state effettuate fuori dal territorio comunale, sono esclusi dall’imposizione fiscale i rimborsi delle spese documentate relative al viaggio ed al trasporto, all’alloggio e al vitto.

Dott. Massimo Sperduti

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