Dott. Massimo Sperduti - ALCUNE DISPOSIZIONI DEL DECRETO LEGGE RECANTE GLI INTERVENTI URGENTI IN MATERIA FISCALE ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE DALLE COMMISSIONI

 

 


ALCUNE DISPOSIZIONI DEL DECRETO LEGGE RECANTE GLI INTERVENTI URGENTI IN MATERIA FISCALE ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE DALLE COMMISSIONI


Le Commissioni parlamentari hanno apportato rilevanti modifiche al decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, giunto ormai alla fase della conversione in legge.


Lo scioglimento delle società del Gruppo Equitalia viene confermato a decorrere dal 1° luglio 2017 e l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale viene riattribuito all’Agenzia delle Entrate che le svolgerà attraverso l’ente pubblico economico “Agenzia delle entrate Riscossione”.


Il predetto ente viene dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione, viene sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze e si conformerà, nel rapporto con i contribuenti, ai principi dello Statuto dei diritti del contribuente, di cui alla legge 27 luglio 2000, n. 212, con particolare attenzione ai principi di trasparenza, leale collaborazione e tutela dell’affidamento e della buona fede e agli obiettivi individuati dall’articolo 6 della legge 11 marzo 2014, n. 23, in materia di cooperazione rafforzata, riduzione degli adempimenti, assistenza e tutoraggio del contribuente.


L’ente, peraltro, dovrà operare nel rispetto dei principi di legalità e imparzialità, con criteri di efficienza gestionale, economicità dell’attività ed efficacia dell’azione, nel perseguimento degli obiettivi prescritti annualmente dall’atto aggiuntivo alla Convenzione di cui all’articolo 59 del d.lgs. n. 300 del 1999.


Una novità di assoluto rilievo rispetto al testo originale del decreto è rappresentata dalla scomparsa, per i dipendenti del Gruppo Equitalia con contratto di lavoro a tempo indeterminato in servizio alla data di entrata in vigore del decreto in argomento, del “previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze, in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità ed imparzialità” ai fini del trasferimento degli stessi in capo all’ente pubblico economico che si occuperà della riscossione.


Le modifiche apportate in Commissione, infatti, prevedono il trasferimento al nuovo ente di tutti i dipendenti, non solo quelli assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato ma anche coloro che sono stati assunti a tempo determinato, ovviamente fino a scadenza, “ferma restando la ricognizione delle competenze possedute, ai fini di una collocazione organizzativa coerente e funzionale alle esigenge dello stesso ente.”


Di particolare rilevanza è la disposizione che attribuisce all’Agenzia delle entrate, al fine di potenziare l’attività di riscossione, il potere di acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo in via telematica direttamente alle specifiche banche dati dell’INPS.


Sul versante tributario, i soggetti passivi Iva avranno l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse e di quelle ricevute e registrate, ivi comprese le relative note di variazione e le bollette doganali.


Le modifiche apportate in Commissione prevedono che la comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre venga effettuata entro il 16 settembre, anziché il 31 agosto, e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio dell’anno successivo; inoltre, viene introdotta una specifica esenzione per i produttori agricoli situati nelle zone montane di cui all’articolo 9 del d.P.R. n. 601 del 1973 (qualora i terreni siano situati ad un’altezza non inferiore a m. 700 s.l.m. ovvero si tratti di terreni compresi nell'elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale, ecc.) che hanno realizzato, o prevedono di realizzare per le imprese di nuova costituzione, un volume di affari non superiore ad € 7.000,00.


Nelle stesse modalità e con gli stessi termini previsti per la comunicazione dei dati delle fatture, i soggetti passivi Iva trasmettono una comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta; tuttavia, si rammenta che risultano esonerati dalla comunicazione dei predetti dati i soggetti passivi che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche. Nel caso di esercizio di più attività, la comunicazione deve riguardare i dati riepilogativi delle stesse.


Sotto l’aspetto sanzionatorio, si ricorda che per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture, si applica la sanzione di euro 2 per ciascuna fattura, entro il limite massimo di euro 1.000,00 per trimestre; il limite massimo della sanzione viene ridotto ad € 500,00 se la trasmissione dei dati, o la trasmissione dei dati corretti, venga effettuata entro i 15 gg. successivi al termine previsto.


L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.000,00; tale misura è ridotta della metà se la trasmissione dei dati, per la prima volta o corretti, venga effettuata entro 15 giorni successivi alla scadenza stabilita.


Le menzionate disposizioni si applicheranno dal 1° gennaio 2017 e per il primo anno, solo per la comunicazione dei dati delle fatture del primo semestre, il termine viene fissato al 25 luglio 2017.


Dal 1° gennaio 2017, sono abrogate:


1) la norma che prevede la comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione o noleggio;


2) le disposizioni che prevedono l’obbligo di trasmissione degli elenchi INTRASTAT, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazione ricevute da soggetti stabiliti in altri Stati membri della U.E.;


3) le comunicazioni relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi di ammontare superiore ad € 10.000,00 (in ingresso e in uscita) effettuate nei confronti di operatori economici che si trovano in Paesi black list (tale abrogazione si applica al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016 e successivi).


Per ultimo, si deve opportunamente ricordare che la dichiarazione Iva per l’anno 2016 dovrà essere presentata entro il mese di febbraio 2017, mentre, a decorrere dalla dichiarazione Iva per il 2017, il termine è stabilito tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo.


Dott. Massimo Sperduti

Commercialista

Revisore Contabile


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