Commissione Tributaria Regionale del Lazio, Roma, Sez. IV, 26 maggio 2011, n. 228 - La cessione dei diritti di sfruttamento del software "sorgente" è una questione che concerne il diritto di utilizzazione delle opere dell'ingegno.

Commissione Tributaria Regionale del Lazio, Roma, Sez. IV, 26 maggio 2011, n. 228

 

La cessione dei diritti di sfruttamento del software "sorgente" è una questione che concerne il diritto di utilizzazione delle opere dell'ingegno, con conseguente applicazione dell'art. 103 co. 1 del Tuir - D.P.R. n. 917/1986.

Pertanto, la deducibilità è prevista nella misura massima del 50% del costo. È stata pertanto rigettata la tesi erariale, secondo cui si sarebbe dovuto applicare l'art. 103, co. 2, del Tuir, con conseguente deducibilità parametrata alla durata di utilizzazione prevista dal contratto o dalla legge. I giudici precisano che il "file sorgente" è paragonabile al progetto per la costruzione di un immobile, per cui si rientra nell'alveo dei diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, e non nei diritti di concessione. Nella specie, la società "accertata" aveva acquistato il diritto di utilizzare alcuni "file sorgente" per dieci anni; il proposito era quello di convertirli in un linguaggio adatto a nuovi sistemi operativi.

 

Fonte: Il Fisco, 2011, 24, 3845

 

 

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